Il Centenario in cartolina

Il circuito aereo internazionale di Brescia-Montichiari 1909-2009
Vieni a curiosare tra le proposte del nostro bookshop online.


Controlla i tuoi acquisti
Ricevi la nostra newsletter nella tua casella di posta.


© Grafo | Igb Group
via A. Volta, 21/A
25010 San Zeno Naviglio (BS)
Tel. 030.3542997
P. Iva 01273990174

Web by Impulse Interactive
Ottimizzato per 1024x768
 
  Paul Scheuermeier
La Lombardia dei contadini 1920-1932
Lombardia orientale ··
Vol. 2. Le province di Cremona e Mantova

a cura di Giovanni Bonfadini, Fabrizio Caltagirone, Italo Sordi. Contributi di Giovanni Bonfadini, Fabrizio Caltagirone e Italo Sordi

Collana: Gli sguardi e i tempi
cm 28x28, 204 pp., 213 ill.
Disponibile anche il vol. 1, Le province di Brescia e Bergamo
© Dicembre 2002 - ISBN 88-7385-540-7
E. 46,00
Aggiungi al carrello

 
Un’opera fondamentale sul mondo rurale lombardo, una raccolta di immagini straordinaria, un classico della ricerca etnografica in un’accurata edizione critica

Nel luglio del 1920 lo zurighese Paul Scheuermeier varca il confine a Ponte Chiasso per iniziare la sua avventura italiana, che lo porterà a viaggiare, nell’arco di 15 anni, lungo tutta la penisola per i rilevamenti dell’Atlante linguistico ed etnografico dell’Italia e della Svizzera meridionale. Di ogni regione egli visita i centri ritenuti più significativi dal punto di vista linguistico, raccogliendo informazioni sui termini dialettali, sulla loro pronuncia e sulle loro relazioni con la vita e il lavoro dell’Italia di quegli anni, ancora in assoluta prevalenza rurale.
Tra le regioni italiane, la Lombardia è stata certamente una di quelle in cui più ricca è la documentazione raccolta, comprendendo più di 500 fotografie e un’ingente mole di dati linguistici ed etnografici. Nei due volumi sulla Lombardia orientale, sono compresi documenti, più di 250 fotografie e 120 disegni realizzati nelle province di Brescia, Bergamo, Cremona e Mantova: in tutto 25 località visitate (a due delle quali, Gandino nella montagna bergamasca e Pescarolo nel Cremonese, sono dedicati ampi approfondimenti etnografici), nelle quali Scheuermeier interroga i suoi “informatori”, scelti con cura tra gli abitanti, secondo gli obbiettivi che egli stesso illustra: “non si voleva conoscere soltanto il termine con cui erano denominati i vari oggetti, ma anche la loro forma, il materiale con cui erano fatti e lo scopo a cui servivano. Determinati lavori, come la preparazione del formaggio, la vendemmia e la coltura delle patata, vennero descritti nelle loro varie fasi. [...] Oltre a una descrizione per mezzo di parole era però necessaria anche una descrizione per mezzo di immagini. A questo scopo i ricercatori [...] cercavano di fissare con la macchina fotografica tutto quanto appariva utile e interessante”.
È grazie a questa impostazione “a tutto tondo” che il lavoro di Scheuermeier si presenta oggi come una delle raccolte più ricche e complete di dati coerenti e sistematici per quanto riguarda non solo la lingua ma anche le condizioni socio-economiche e le tecniche del lavoro agricolo nei primi decenni del ’900. Fondamentale è in questo senso l’apporto delle fotografie, vero e proprio testo di una ricerca di antropologia visuale, ricca di informazioni, oltre che sulla realtà etno-antropologica, anche sul paesaggio rurale dell’epoca.


INDICE - Introduzione - Musei di immagini, musei di cose, di Fabrizio Caltagirone e Italo Sordi - L’orecchio di Scheuermeier. Note sulle oscillazioni fonetiche dei materiali raccolti a Pescarolo, di Giovanni Bonfadini - La ricerca di Paul Scheuermeier nelle province di Cremona e Mantova: i documenti - Nota redazionale - Nota sulla grafia - Solferino - Bozzolo - Pescarolo - Crema - Cremona - Rivolta d’Adda - Mantova - Bagnolo S. Vito - Sermide - Pescarolo. Approfondimento etnografico (25-27 settembre 1931) - I disegni di Paul Boesch per l’approfondimento etnografico di Pescarolo - Appendice. Riproduzioni anastatiche delle didascalie in tedesco