Un “museo illustrato” degli oggetti e degli strumenti in uso nel mondo rurale bresciano fino a pochi decenni fa
Rinnovando in una veste accattivante la formula del "museo illustrato" ottocentesco, “La memoria delle cose” propone in questi tre volumi un'ampia galleria di immagini - commentate sia sotto il profilo tecnologico che sotto quello folklorico - degli attrezzi e degli oggetti usati sino a pochi decenni or sono nelle campagne della pianura, nelle vallate, sulle colline e sui laghi bresciani da contadini, boscaioli, allevatori, pescatori, cavatori e minatori, ai quali sono oggi dedicati i musei etnografici sorti anche nel Bresciano per iniziativa di privati e di gruppi locali
Il potenziale informativo ed evocativo degli stumenti di lavoro e delle suppellettili costituisce la "memoria delle cose", una via per ricostruire i tratti di una cultura e di uno stile di vita.