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Approfondimenti

28/04/2019 - Dall'arte rupestre all'architettura medievale

incisioni


Prendendo come riferimento la stazione di Brescia e andando verso Edolo, si scende a Capo di Ponte. Da qui bisogna dirigersi verso il centro storico, per poi imboccare una stradina che, in breve, porta ad oltrepassare il ponte sul fiume Oglio. Una volta giunti al bivio presso via Convento, bisogna mantenere la destra in direzione della pieve romanica di San Siro, splendido esempio di romanico lombardo risalente all' XI-XII secolo. Pieve_di_San_Siro_Cemmo_2012Dopo questa prima sosta, si riprende il cammino salendo a sinistra lungo una sorta di gradinata che conduce all'ingresso dell'Archeodromo, la ricostruzione di un tipico villaggio preistorico camuno. Una volta superato questo si arriva all'ingresso del Parco archeologico comunale di Seradina-Bedolina all'interno del quale, seguendo la strada principale, si possono ammirare alcune delle raffigurazioni di arte rupestre più antiche presenti nella media Valle.
Raggiunto il punto in cui la strada incomincia a scendere, si  incontra un bivio e si può scegliere fra il sentiero che conduce alle rocce 25 e 57 (percorso verde) o a Bedolina (percorso azzurro). Si consiglia di prendere quest'ultimo, poiché grazie ad una scalinata e ad alcune passerelle panoramiche in legno, si può superare la bastionata rocciosa che divide le due aree archeologiche. Proseguendo nel percorso indicato si arriva a Pescarzo, suggestivo borgo caratterizzato da stradine labirintiche e case in pietra di chiara origine medievale. Una volta visitato l’abitato e ripreso il cammino, si segue l'antica "Strada del Coren del Luf", la quale collegava Pescarzo con Cemmo prima della costruzione della carrozzabile. CCSP_Foppe24Rapidamente si giunge alla già citata frazione di Cemmo, uno dei primi centri cristianizzati della Valle. Seguendo le indicazioni della ciclabile, in breve ci si ritrova sulla strada per Pescarzo, da cui si scende verso destra. Poco dopo vale la pena fare una sosta al Parco archeologico nazionale dei Massi di Cemmo, nato intorno ai primi massi incisi scoperti in Valle Camonica all’inizio del Novecento. Ripresa la strada, seguiamo la  discesa arrivando a lasciare sulla sinistra la pieve di San Siro. Raggiunto il Ponte sull'Oglio non resterà altro da fare che percorrere il percorso al contrario per tornare alla stazione di Capo di Ponte.

 

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