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25/03/2019 - I castelli ricetto della Franciacorta

castelli_franciacorta

Avendo come punto di partenza la stazione di Brescia, si prende il treno in direzione di Edolo, per poi scendere alla fermata di Paderno Franciacorta. Una volta usciti dalla stazione di arrivo, ci si dirige verso la parte più antica del paese, passando di fronte al Municipio ospitato nel settecentesco palazzo Sandrinelli. Una volta arrivati nel borgo antico, si possono ammirare i resti del castello ricetto medievale, conosciuto anche come castello Oldofredi ed eretto a protezione delle incursioni ungare. Questa fortificazione assunse, nei secoli successivi alla sua fondazione, funzioni più strettamente militari, rimanendo anche al centro di alcune vicende di rilievo: come quando nel 1512 le truppe francesi conquistarono il castello e devastarono il paese, per poi dirigersi verso Brescia compiendo quello che sarebbe passato alla storia come il “Sacco di Brescia”. Dell'antico impianto architettonico del castello restano oggi solo le due torri angolari di forma cilindrica e parte del muro di cinta. Compiuta la prima tappa, ci si dirige verso il cimitero di Paderno, prendendo poco dopo una ciclabile la quale prosegue, per un breve tratto, nei vigneti franciacortini. Seguendo le indicazioni della ciclabile si arriva al paese di Passirano, dove ci si imbatte nella seconda fortificazione.castello_passirano Esistente fin dal X secolo, fu ampiamente rimaneggiata tra il XIII e il XVIII, assumendo l’aspetto attuale: alte mure merlate armate di torri a pianta semi circolare con un imponente ingresso a cui era collegato un ponte levatoio. Rimanendo ancora sulla ciclabile, attraversiamo la strada seguendo le indicazioni per le cantine Bozza e, poco dopo in corrispondenza della curva a destra, abbandoniamo il tracciato della pista per inoltrarci in aperta campagna, in mezzo ai vigneti. 

Proseguendo sempre dritti si giunge alle soglie del paese di Bornato. Qui è presente il terzo e ultimo castello dell'itinerario, risalente al Duecento e probabilmente costruito sui resti di una precedente roccaforte d'età romana. Nel tempo ha subito varie modifiche, come la costruzione della cerchia muraria, del fossato e del ponte levatoio. Poco prima di intraprendere il sentiero che porta alla stazione di Bornato, e quindi in città, è possibile vedere il grande murales dedicato a Guerra e Pace dell'artista locale Lorenzo Sardini.

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